martedì 18 marzo 2008

VIVERE NELLA ROUTINE..SICUREZZA O NOIA?

Oggi parlo di me..e del mio bisogno di avere dei "punti fissi" nelle mie giornate..io mi definisco una persona "routinaria" che non può vivere assolutamente "alla giornata".. il non sapere cosa deve accadere crea un grande scompiglio nel mio modo di affrontare le cose.. e già di mio sono impulsiva..meglio non aggiungervi la mancanza totale di tempo per riflettere!!
Attribuisco questa mia necessità di "riferimenti" sia ad un bisogno di tipo caratteriale ma anche alla mia professione..
L'insegnamento si basa sulla scansione temporale..mi spiego..
Quando ci troviamo di fronte ad un neonato..il primo problema da affrontare è il fatto che non confonda il giorno con la notte..questo perchè in lui vi è l'assenza totale della scansione temporale quotidiana..
Le prime routines (tipo il pasto o il sonno) si incontrano nel contesto familiare..acquisiamo dunque una sorta di "adeguamento alle abitudini familiari" che da un lato ci fanno sentire parte di quella "famiglia speciale che è la nostra famiglia", dall'altro strutturano il nostro tempo sia diurno che notturno.
Le routines scandiscono quindi per regolarità e ripetitività la nostra giornata restituendoci un senso di stabilità, continuità e sicurezza.
La scuola funziona proprio su questo bisogno dei bambini e successivamente degli adolescenti, di prevedere "l'immediato futuro" e di economizzare le proprio energie per distribuirle in modo coerente rispetto agli impegni della giornata.
Se ci pensiamo..spesso il tempo ci sfugge e ci chiediamo perchè non ne abbiamo avuto percezione..spesso infatti ricordiamo solo i momenti "speciali" e non la nostra quotidianità che spesso è cadenzata dagli stessi e uguali momenti..le routines appunto..a cui spesso non diamo valore...
Ora..vi faccio un esempio..se tutte le mattine siete abituati ad essere baciati dalla vostra mamma..a quel gesto darete un valore marginale finchè non accadrà che quel gesto manchi...allora capirete che quella routine era per voi fondamentale...dava un senso e un tempo a ciò che sarebbe accaduto dopo...
Io nella routine ci vivo bene..mi semplifica la vita e gli imprevisti mi stravolgono sempre..la realtà quotidiana di Morena deve essere nota, rassicurante, governata da regole...e non ho mai percepito un senso di noia o insoddisfazione nel vivere in questo modo...
A questo proposito...vi consiglio un film..."Memento"...forse vi può far capire quanto sapere come sarà il nostro tempo "immediato e futuro" possa esserci indispensabile..

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Moreeeeeeee anche in questo ci assomigliamo io amo vivere nella mia routine....io sono una di quelle persone che ogni giorno ha dei gesti che deve assolutemente compiere....se per un motivo o un altro questi gesti che visti da altri sembrano banali mi sento male. Ad alcuni leggendo queste cose verrà da ridere invece è proprio così e nn ci posso fare niente.
Sono felice cmq di nn essere l'unica che si trova bene nella routine.
TVB

Andrew ha detto...

Come ti dissi ieri sera anche io ci vivo bene nella mia routine e tante cose se non si ripetesero sconvolgerebbero la mia giornata.
Per esempio ho due gesti che bene o male segnano l'inizio e la fine della mia giornata in questo periodo: uno lo svolge mia madre al mattino, l'altro mio padre la sera. Senza questi due gesti forse la mia giornata non iniziarà o finirà mai veramente, ma sarebbe lasciata a metà. Certo un giorno dovrò abituarmi al fatto che questi gesti non vengono compiuti + ma per il momento me li godo, come mi godo la mia giornata. A volte però mi stanco della solita giornata e vado in cerca di qualcosa di diverso, ma cred che questo capiti a tutti ogni tanto, ma poi dopo quella/e giornate diverse hai la necessità a tornare alla tua routine, per poi riniziare tutto!

Un bacione
Andrew e IL DIO ventaglio!

P.s. Auguri a tutti i papà, ai giuseppe e alle giuseppine!

Anonimo ha detto...

Ecco, finalmente ho trovato qualcosa che ci differenzia XD Tendenzialmente vivo molto alla giornata, prendo quello che viene.. anche per i problemi: ci penso solo quando mi si presenta prepotente davanti. Ho solo un'abitudine, che poi è una necessità: il mio caffè a letto non lo cambierei con niente al mondo... Senza caffè non connetto LOOL

Anonimo ha detto...

Ecco su questo diciamo che io sono una via di mezzo, cioè: ho bisogno di punti fissi per quanto riguarda le persone che mi circondano, o almeno gli affetti profondi Toglietemi quelli e vado nel panico più totale. Esempio: se per una giornata (ovviamente senza un motivo particolare) non sento Katya, una delle mie migliori amiche, vado in ansiaXD Ho bisogno di essere pensata, di ricevere attenzioni.. sarà per questo More che come dicevamo ieri nessuno mi si pija?! LOOOOOL A parte questo, per il resto mi piacciono le sorprese, gli imprevisti..nel bene e nel male. Fossero sempre nel bene però sarebbe meglio =)

A QUALSIASI ETA'..QUANDO SI ESCE NEL MONDO E' MEGLIO TENERSI PER MANO E RIMANERE UNITI...